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Natura ed escursionismo:
tra fonti, cascate, fiumi, canyon, parchi naturali, flora, acque termali e neve

La Lunigiana appare d’estate lussureggiante di verde, d’autunno con i forti colori dei suoi sterminati boschi
e d’inverno con le vette di marmo delle Apuane che si confondono con il bianco delle nevi appenniniche.
In un palmo di terra la natura presenta un’insospettabile varietà di paesaggi.
Questa vallata è racchiusa da tre distinte formazioni montuose: le alte creste di macigno dell'Appennino Tosco-Emiliano, gli imponenti e ripidi affioramenti di calcari e marmi delle Alpi Apuane ed il tratto iniziale dei Monti Liguri.
Un articolato sistema di Parchi, consente di goderne in maniera responsabile.

 
Parchi

Il Parco nazionale dell'Appennino tosco-emiliano conserva al suo interno le creste arenacee e le praterie alpine dove l'aquila reale caccia e nidifica, mentre il lupo appenninico si sposta di notte rapidamente tra la Toscana e la Liguria.
A Logarghena, Camporaghena sono sopravvissuti all'abbandono preziosi prati-pascoli umidi con laghetti, torbiere, inghiottitoi carsici, moltissime orchidee e in primavera s'imbiancano di migliaia di narcisi spontanei.
Se si raggiunge Restì, nella vallata di Mommio, si può scoprire la Marmitta dei Giganti,
una grande conca cilindrica scavata dall'acqua sul calcare che si riversa in una bella cascata.
Sassalbo è invece il "Paese del Parco": i suoi abitanti hanno scelto spontaneamente di stare all'interno del Parco
con il loro borgo di montagna ed il grande castagneto, attraversato dall'imponente mulattiera
che un tempo univa Luni alla Pianura Padana.
Il versante lunigianense racchiude una natura preziosa e paesaggi spettacolari. La vallata di Vinca,
circondata da una corona di chiare creste calcaree, ha un aspetto dolomitico. Mentre sulle altissime
e ripide pareti canyon della Valle glaciale del Solco di Equi e del Pizzo d'Uccello, nidifica l'aquila reale.


Sorgenti e cascate

Nella Valle del Lucido è l'acqua l'elemento che ha plasmato l'ambiente: sorgenti sulfuree termali
e grotte carsiche abitate fin dalla preistoria a Equi Terme che, per le antiche origini e lo sfruttamento razionale delle acque, offre piscine e cure termali con acque salutari, a beneficio delle vie respiratorie e per i problemi ad ossa e articolazioni.

Posto nella vallata costituita dalle tre catene montuose, il Magra (con i propri affluenti) ha sempre costituito
per i lunigianesi una sorta di grande piscina estiva e la valle in cui scorre regala acque limpide e bellissime cascate
(come il "piscio" di Pracchiola o la cascata sul Torrente verde vicino a Farfarà). 
Ad Aulla apprezzata è l’acqua della sorgente Camilla che scaturisce dal Monte Porro
e a cui tuttora vengono attribuiti benefici effetti contro la calcolosi e la gotta.
A Montelungo di Pontremoli dalla Fonte della virtù sgorga acqua leggerissima e diuretica.
Essa dissetò i pellegrini del monastero benedettino oggi scomparso.

Solforosa è invece l’acqua di Cavezzana Gordana, nota fin dall’antichità per la cura delle malattie della pelle;
ma anche sulla via del Cirone, a Pracchiola, gli abitanti vanno fieri della loro sorgente che sgorga dalla viva roccia dell’Appennino. Le Apuane sono il paradiso per appassionati di free-climbing, escursionismo di quota
e per chi ama la flora, considerato che in queste montagne fioriscono di specie assai rare di fiori.

Merita una visita l’Orto dei Frignoli, posto a 900 m di quota sul versante sinistro dell'alta Valle del Torrente Rosaro,
al limite tra il bosco di cerro e la faggeta: circondato da secolari castagni da frutto,
beneficia di un microclima molto favorevole alle piante.
L’arboreto inoltre con tutte le specie arboree ed arbustive dell'Appennino settentrionale può essere visitato
con l'ausilio di esperti naturalisti che ne illustrano le caratteristiche salienti ed un centro visitatori
è anche in grado di fornire guide alla flora e cartografie per percorsi escursionistici e di trekking.
 

Mare e Neve

La Lunigiana è un territorio in gradi di offrire molto anche per gli amanti della neve:
a Zum Zeri esiste infatti un’efficiente stazione sciistica con piste anche per lo sci di fondo.
Poco lontano le Cinque Terre, che formano una delle aree mediterranee più incontaminate ed estese in Liguria,
un regno di natura e profumi selvaggi, conservatosi com'era in passato.
Cinque paesi sospesi tra mare e terra, aggrappati su scogliere a strapiombo e circondati da verdi colline.
Un territorio difficile da domare, che ha dato origine dopo una millenaria fatica a vini e prodotti particolari.
Visitare questi paesi significa apprendere la cultura dei muretti a secco e della vigna, dei pescatori e delle loro reti,
delle scoscese valli e dei loro sentieri. Chi giunge alle Cinque Terre può scegliere tra un tuffo in mare o un'arrampicata
sui colli, tra una passeggiata nei carruggi o una gita in barca,
un pellegrinaggio a un santuario o un pranzo a base di freschissimo pesce.
Poco lontano anche la Versilia, conosciuta per la famosa riviera e per le splendide Apuane,
si estende dal Lago di Massaciuccoli alla foce del Cinquale. Uno splendido litorale,
una variopinta flottiglia di velieri e pescherecci, estese pinete, viali di palme e oleandri;
spiagge di sottile sabbia dorata, l'azzurra distesa del mare e l'ardito schieramento delle Alpi Apuane.

 
Marmo

Sulle Alpi Apuane le spettacolari cave di marmo riflettono un’immagine suggestiva.
Qui la preziosa pietra bianca viene estratta fin dall’epoca dei romani.
Da allora è utilizzata per impieghi di ogni genere: dai semplici oggetti alle più famose opere d’arte e d’architettura.
In passato blocchi di marmo venivano trasportati con un’antica tecnica manuale:
la “lizzatura”, rievocata ogni anno, grazie al coraggio e all’abilità degli ultimi lizzatori viventi.
Nei laboratori artistici di Carrara, presso il Museo del marmo e ancora in esibizioni all’aperto,
si può vedere da vicino la storia e la lavorazione del marmo. Catena di creste montuose
che si stagliano nitide e imponenti sul resto dell'Appennino.
Questo paesaggio con i suoi luoghi qua e là ancora intatti e le cave che ne scolpiscono i pendii ha almeno duemila anni.


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